Il medico legale cambia volto

Fondata l’associazione Melco. La presidente Luisa Regimenti: “Vogliamo considerare il professionista anche come attore protagonista di una realtà che lo vede al centro”

Nasce “Medicina Legale Contemporanea – Società Italiana Medico Giuridica”, una libera associazione di tipo culturale e scientifico con lo scopo di promuovere, sviluppare e perseguire finalità culturali della categoria e la difesa dei valori della professionalità specialistica medico-legale. Dopo l’approvazione della “legge Gelli-Bianco”, infatti, il ruolo dello specialista in Medicina Legale conquista nuove e rilevanti posizioni, soprattutto nei settori della responsabilità professionale sanitaria e della prevenzione e gestione del rischio sanitario. L’associazione vuole quindi porsi quale raccordo tra il mondo medico e quello giuridico, fornendo allo specialista in medicina legale gli strumenti utili a ricoprire la delicata posizione che riveste nel Servizio sanitario nazionale, a servizio del cittadino, della magistratura e del legislatore. Oltre al tradizionale ruolo della medicina legale in ambito patologico-forense – fanno sapere i promotori che lunedì a Roma terranno anche una apposita conferenza stampa di presentazione – è sentita oggi la necessità di scoprire e far crescere una cultura della medicina legale sia in ambito sociale, a tutela del cittadino e dei soggetti fragili, che in ambito giuridico, a supporto del Legislatore. Proprio a tal fine, si rende necessario un coinvolgimento dello specialista medico legale in maniera consultiva e proattiva con le strutture governative e ministeriali, a livello statale e regionale, al fine di collaborare all’elaborazione ed alla stesura di norme di interesse medico e medico-legale.L’aggettivo “contemporaneo” presente nella denominazione della società definisce in maniera chiara questa contemporanea concezione della medicina legale, in accordo ai nuovi orientamenti giuridici concretizzati nella legge 24/2017.

In tale ottica, l’Associazione persegue obiettivi di vigilanza sull’attuazione di quanto sancito dalla norma e dalle eventuali successive modificazioni, nel prioritario interesse della collettività, ponendosi quale raccordo tra le diverse discipline interessate, in maniera trasversale. L’associazione vuole costituirsi, infatti, come punto di incontro e discussione tra medici, giuristi e tutte quelle personalità che appartengono e si rapportano alla medicina legale, dai professionisti sanitari agli psicologi, operando sempre con gli strumenti del confronto e della inclusione e ripudiando atteggiamenti divisori e settoriali. Ecco dunque la funzione di supporto in ambito medico-giuridico e, di riflesso, in ambito assicurativo, al fine di raggiungere un corretto equilibrio tra le esigenze delle imprese assicuratrici e i diritti degli assicurati, con diretto coinvolgimento anche degli ordini professionali e delle fondazioni forensi. Concretamente tutto ciò verrà perseguito – aggiungono i promotori – attraverso la promozione della ricerca scientifica e la formazione nel settore medico-giuridico a livello regionale e nazionale, con metodo interdisciplinare, tramite iniziative congressuali, convegnistiche e pubblicistiche che mirino alla valorizzazione delle eccellenze, superando divergenze tra settori libero-professionali, assicurativi, universitari, aziendali ed ospedalieri, favorendo iniziative di aggiornamento e privilegiando la collaborazione con singoli o associazioni pubbliche o private che raggiungono livelli di eccellenza nella disciplina Medico-Legale e, più in generale, in ambito medico o in quello del Diritto, ovvero e congiuntamente in ogni settore professionale o tecnico che persegua l’obiettivo del progresso medico-scientifico e giuridico.

«Si tratta di una nuova realtà che vuole considerare il medico legale non solo un lavoratore che ha bisogno di un sindacato ma un attore protagonista di una realtà che lo vede al centro come ideatore, suggeritore di leggi e punto di riferimento per il cittadino» lo dichiara Luisa Regimenti, medico Legale e Presidente di Melcom (Medicina Legale Contemporanea) spiegando che la nascita di questo gruppo vuole determinare un superamento delle varie associazioni che ruotano intorno alla medicina legale per «dare vita ad un contenitore che rappresenti tutte le professionalità – aggiunge la Regimenti -. Infatti, nella nostra associazione i cento sottoscrittori sono medici legali, magistrati, ma anche direttori generali di aziende e vari interlocutori che via via il medico legale ha nella gestione moderna e contemporanea delle nostre problematiche. Il medico legale è uscito dall’obitorio , adesso è giusto sia dove si promulghino leggi ma anche laddove il cittadino abbia necessità di comprendere le leggi e capire quali sono i suoi diritti e i suoi doveri. Vogliamo offrire questo servizio alla collettività perché ci sentiamo pronti e maturi per farlo», conclude la Regimenti.