Nasce MelCo

Serve un ponte tra medicina e giustizia, nasce MELCO

Presentata alla stampa lunedì 23 ottobre presso la Camera dei Deputati, l’Associazione Medicina Legale Contemporanea – Società Italiana Medico Giuridica, con lo scopo di promuovere, sviluppare e perseguire finalità culturali della categoria e la difesa dei valori della professionalità specialistica medico-legale.

“Con questa iniziativa desideriamo creare un raccordo tra il mondo medico e il mondo giuridico, fornendo allo specialista medicolegale gli strumenti utili a ricoprire la delicata funzione che riveste nel Sistema Sanitario Nazionale, al servizio del cittadino, della magistratura e del legislatore”. Quanto dichiara la professoressa Luisa Regimenti, Presidente di MELCO, docente universitaria nonché noto medicolegale per aver seguito numerosi e delicati casi di cronaca quali l’autopsia sulla morte di Pino Daniele e l’ostaggio ucciso in Libia in circostanze ancora poco chiare, Failla.
E ancora “Vogliamo porci come superamento del passato e anche delle nostre passate esperienze, che pur raccontando un arricchimento, oggi devono necessariamente evolversi per rappresentare il medico legale quale ora è, e cioè il protagonista di una realtà che lo vede quale ispiratore di leggi e norme, suggeritore prezioso del giudice e punto di riferimento del cittadino. Infatti dopo l’approvazione della legge Gelli/Bianco (L.24/2017) il ruolo dello specialista in medicina legale conquista nuove e rilevanti posizioni, nei settori della responsabilità professionale sanitaria e nella prevenzione e gestione del rischio sanitario. Non a caso il nostro gruppo è stato impegnato nella redazione della L. 24 e attualmente riveste una parte importante anche nelle disposizioni per i vaccini obbligatori. Ecco dunque che il medico legale tradizionale inteso cambia volto. Non più per capirci il viso burbero del dottor Pasquano, che abbiamo conosciuto accanto al commissario Montalbano, il medico legale relegato in obitorio, ma un professionista dinamico, presente e vigilante al servizio del legislatore, della magistratura, del cittadino e dei medici tutti operanti nel SSN. Una attività, quella del medico legale contemporanea, svolta in maniera consultiva e proattiva con strutture governative e ministeriali, a livello statale regionale. L’associazione inoltre si pone tra gli obiettivi di perseguire la diffusione della cultura medicolegale in ambito prima di tutto sociale, a tutela del cittadino e dei soggetti fragili, spesso poco consapevoli dei loro diritti. Inoltre svolgerà obiettivi di vigilanza sulla attuazione di quanto sancito dalla L. 24, ponendosi quale raccordo tra le diverse discipline interessate, in maniera trasversale. In ambito assicurativo poi lavoreremo al fine di raggiungere un corretto equilibrio tra le esigenze delle imprese assicuratrici e i diritti sanciti in ambito di responsabilità civile. La collaborazione con gli ordini professionali, le fondazioni forensi, gli istituti universitari. ”.

Prende poi la parola il Dr. Pietro Tarzia, segretario amministrativo dell’associazione nonché medicolegale e professore presso l’Università di Catanzaro: “la nostra associazione ha scelto il termine – Contemporanea – perché questa società è contemporanea nella visione del ruolo del medico legale, nel rispetto dei tempi in continua evoluzione. Per questo motivo l’associazione vuole porsi da raccordo tra il mondo medico e quello giuridico rendendo necessario un coinvolgimento del medico legale in maniera proattiva con le strutture governative e ministeriali, col fine di collaborare anche alla stesura di norme di interesse medico e medico – legali. Attualmente la neonata associazione è a quota 150 iscritti, tra medici legali, docenti universitari, magistrati e avvocati. E il primo debutto la vedrà nella partecipazione al “Forum risk management in sanità” che si terrà a Firenze il 29 novembre, occasione in cui la MELCO parteciperà con una sessione dedicata alla legge Gelli/Bianco e il nuovo ruolo dello specialista in medicina legale”.
Segue l’intervento del Dr. Rocco Pistininzi, vice segretario della MELCO “l’associazione vuole essere un forum aperto alla discussione di tutte le figure interessate, medici, giuristi e tutte le professionalità che a diverso titolo appartengono e si rapportano alla medicina legale, dai professionisti sanitari, agli psichiatri e psicologi, operando sempre con gli strumenti del confronto e della inclusione. Dunque uno strumento di aggregazione ripudiando atteggiamenti settoriali. Si tratta di un’associazione con testa, cuore e piedi con una parte emotiva e una capacità tecnico scientifica eccellente”.
Chiosa i lavori la professoressa Regimenti: “l’associazione riconosce un ruolo centrale e cruciale al medico legale in tema di risk management quale esclusivo, naturale ruolo di garanzia dei diritti tutelando in primis i cittadini, ma anche i medici ed i giudici, con l’obiettivo di assicurare a tutti i protagonisti a vario titolo coinvolti nell’intero iter giudiziario la presenza di un professionista terzo e qualificato”.

Gabriella Rocco